Ogni giorno scrivi una pagina nuova della tua vita

Ogni giorno scrivi una pagina nuova della tua vita. Non badare alla grammatica o all’ortografia, ma scrivi sempre ciò che ti detta il cuore.

  – Antonio Curnetta –

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Il bosco

Ci può essere, qualcosa di più bello di un bosco? Marino dice che c’è il mare. Ma Silvestra non è dello stesso parere.
Quand’ella entra in un bosco, le sembra di mettere piede nel regno delle fate. Una luce verde filtra dalle foglie e la bambina sosta rapita per ascoltare, com’ella dice, la voce del bosco. È una voce misteriosa e profonda, fatta di sospiri e di canti.
Il vento fa uno strano rumore. Sembra che sulle cime degli alberi passi un aereo treno. Poi c’è il ronzio degli insetti, il canto degli uccelli; lo stormire delle foglie…
È una vera musica – dice Silvestra.
Anche il mare ha la sua musica – dice Marino.
Sì, ma questa è più dolce.
E quante cose ci sono in un bosco! Quante piante diverse, dal cespuglio all’albero centenario!
Quanti fiori, quante bacche! Eppoi il muschio che sembra velluto verde. E tanti anima lini d’ogni specie. Nel bosco si scopre sempre qualcosa di nuovo.
Il bosco, poi, è molto utile, perchè con le foglie degli alberi esso raffrena la violenza della pioggia. Con le radici, poi, trattiene la terra, che altrimenti smotterebbe. Le piene dei fiumi, infatti, avvengono dove non ci sono boschi.
I boschi riparano, inoltre, dai venti, che rimangono come impigliati fra i rami degli alberi. E anche d’Estate, il bosco
mantiene una certa umidità. Per questo esso migliora il clima.
Silvestra ama i boschi anche per la loro luce misteriosa.
Ci sono le fate, – dice ridendo.
Ma la fata è lei, che sa trasformare tutto quello che vede in tesori meravigliosi.

da “Il fiume d’oro” di Piero Bargellini

Usare la forza e la cattiveria per avere qualcosa non serve a niente…

Usare la forza e la cattiveria per avere qualcosa non serve a niente, non avrebbe senso e soprattutto non avrebbe un lieto fine, usare la gentilezza e il rispetto, questo sì che porta lontano ed è la migliore strada che si possa seguire. Il sorriso spiazza.
Nina Ferro

 

 

Non insegnate ai bambini

Un bambino risponde “grazie” perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è “aiutami a fare da solo”.

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

“Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così” è una frase da non dire mai.

Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura.

Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.

Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.

Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un “questo non lo so” se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.

Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.

Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica.

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

Giorgio Gaber

Il Fiume e l’Oceano

Dicono che persino un fiume prima di riversarsi nell’oceano, tremi di paura.

Guarda all’indietro per tutto il suo percorso le cime, le montagne, la lunga strada sinuosa attraverso le foreste, attraverso le persone e vede davanti a sé, un oceano così vasto, che entrarci dentro, sarebbe come sparire per sempre. Però non c’è verso.

Il fiume non può tornare indietro.

Neanche tu puoi farlo.

Tornare indietro è impossibile nell’esistenza; puoi solo andare avanti. Il fiume deve rischiare ed entrare nell’oceano. E soltanto quando entra nell’oceano, la sua paura sparisce perché solo allora capisce che non si tratta di  sparire nell’oceano, ma di diventare oceano. Da un lato c’è la sparizione e dall’altro c’è la rinascita.

Quindi non preoccuparti. Le cose stanno accadendo perfettamente anche per te.

Osho Rajneesh